Cunnilingusville

L’aspetto doloroso e meraviglioso dell’amare una persona è amarne i dettagli, per esempio come sorride quando sorseggia il vino, come tiene le mani lungo i fianchi, con le dita leggermente richiuse, o come si mette a dirigere l’orchestra ascoltando la radio. Oppure come accende le candele in questo preciso istante, nella fattispecie la candela che si trova davanti a me. E’ la prima che ha acceso. Quella davanti a me. Anche se accanto ce n’era un’altra, lui l’ha saltata, l’ha accesa dopo.

La verità è che Dennis non possiede difetti nè brutte qualità. Quando lavora fino a tardi e sono da solo, oppure quando siamo a letto insieme, provo a fare una lista anche breve dei suoi difetti: “Le cose che tollero per amore”. Ma non sono riuscito a farmi venire in mente una sola cosa sulla quale non abbia dapprima sorvolato e a cui poi ho finito per affezionarmi. Perfino il fatto che ogni tanto perda le cose ha prodotto un nomignolo delizioso: Muffola bucata.

Perchè Dennis ogni tanto mette le cose nel posto sbagliato: chiavi, portafoglio, una volta la macchina. Ma la faccia che fa quando se ne accorge – dove ho messo le chiavi? – è l’espressione di avvilimento più bella che abbia mai visto, e allora gli dico: “Hai guardato nelle tasche della giacca che avevi ieri sera?” E vado a controllare in bagno, e sul pavimento sotto il divano, e in tutti i posti improbabili ma possibili in cui può finire una chiave smarrita. E alla fine riusciamo sempre a trovare ciò che si è perso, proprio sempre.

Amore incondizionato. Ecco cos’è. Io lo amo, allo stato attuale delle cose, in maniera totale. Ho dovuto smettere di lottare con l’evidenza dei fatti. Perchè proprio io? Non ho già avuto una volta un grande amore?Che poi ho perso? Perchè mai dovrebbe toccarmene un altro? Ho dovuto smettere di cercare crepe e imperfezioni per dimostrare che tutto questo non è bello come sembra. Perchè lo è. Anche quando litighiamo, litighiamo all’interno di questo bello che ci contiene.

Va a sapere perchè, forse per uno scherzo del caso, ma sono finito qui. E mi sento come il primo nella lista d’attesa per un trapianto di cuore. Malato, ma anche fiducioso e dannatamente fortunato.

(Augusten Burroughs – Cunnilingusville)

Annunci

11 pensieri su “Cunnilingusville

    • Sì vero 🙂 è bello tutto il percorso di questa persona, questo pezzo è preso da una delle ultime pagine dela suo ultimo libro. Non esce niente di suo da parecchio tempo, fa il pubblicitario a New York, a questo punto non credo sia uno scrittore in senso stretto, ma solo una persona che aveva tanto da raccontare sul proprio percorso personale. Un po’ mi dispiace, ma preferisco pensare che abbia avuto il suo lieto fine e che non ci sia semplicemente più niente da raccontare 🙂

  1. duepassietorno ha detto:

    mi piace quando dice
    Perché mai dovrebbe toccarmene un altro?

    ecco… non pensavo potesse ricapitarmi dopo 10 anni, di perdere un’altra volta la testa, intendo…
    adesso, non c’è due senza tre! 😉

    mi hai proprio incuriosito con questo libro! e a proposito di libri, ho preso The virgin suicides… sono ottimista, nel poterlo leggere in inglese…e nel poterci capire pure qualcosa!
    A

    • Ora che mi viene in mente! La prima edizione era Einaudi che aveva mantenuto il titolo originale, ma poi è stato pubblicato da Mondadori (che ha acquisito Einaudi credo, imitandone il layout di copertina, giallo e bianco) intitolandolo “storie vere”, che personalmente credo faccia cacare come titolo. Il contenuto però è lo stesso 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...