Sulla felicità e altre sciocchezze

Guardo Star Trek come se fosse infinito, e invece anche Voyager volge al termine. Nel mio più totale rifiuto di accettare l’idea, sto scaricando Enterprise.

Ho scelto ortensie bianche e rose Colandro. Tovaglie di fiandra e crema diplomatica.

Ho un Trilogy e la sconvolgente conclusione è che dovrei imparare a curare le mie mani. Invece taglio le unghie storte, ho tutte le pellicine che vanno per conto proprio e non metto lo smalto quasi mai. Anche perchè le unghie mi si sfaldano, non so perchè e non mi danno molta soddisfazione. Però le mani trascurate con il trilogy stanno proprio male.

Non riesco a ragionare oltre all’immediatezza di ciò che accade. A riflettere sui miei pensieri e sul mio modo di fare le cose. Non riesco a trovare una canzone. Perchè quando le circostanze incalzano, una dietro l’altra, sei troppo impegnato a reagire per poterti fermare a meditare e trarre un senso da quel che accade. Non so se proverò nostalgia per questo periodo, forse guardandomi indietro sì. Tuttavia non posso fare a meno di pensare che il tempo non torna indietro e che molto di ciò che avrebbe potuto essere splendido è stato in qualche modo rovinato. Irrimediabilmente? Non lo so. Dipende da come deciderò di ricordare.

Scegliere dall’interno di uno stato di pace interiore, uno stato d’animo giallo, sarebbe stato diverso. Più naturale.

Però esiste un mondo fuori e per quanto uno cerchi di allinearsi con se stesso, con l’idea dell’autopoiesi e dell’autoreferenzialità, ci vogliono sole, tempo e solitudine. Almeno per me.

E anche un buon rapporto con la propria bicicletta, mentre io con Gisella non sono mai andata d’accordo e infatti non me l’hanno ancora rubata.

Poi sono le 4 del mattino e dovrei dormire. Ma per un istante vorrei tornare a poco meno di un anno fa, quando Vincent Freeman mi ha detto che avevo scritto il suo post preferito e ne ero contenta, perchè anche per me era uno dei miei preferiti e mi sono sentita capita.

Ogni tanto mi torna in mente Hegel, magari distorto dalla distanza e dagli anni. Tesi, antitesi, sintesi. Ma con nuovi livelli di consapevolezza.

A rileggere il passato alla luce del presente, io sono sempre stata costruttivista. Mi stupisco di aver creduto di credere nel razionalismo puro.

Però ora mi mangio un biscotto e vado a nanna.

https://signorinacasoumano.wordpress.com/2012/05/30/and-the-sun-gets-passed-from-tree-to-tree/

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15 pensieri su “Sulla felicità e altre sciocchezze

  1. Fare spazio, senza per forza dover riempire subito dopo. Questo è il pensiero centrale, secondo me. e la cosa più complicata, per me.
    Parli spesso di colore. Ecco trovo che il colore di fondo del tuo blog potrebbe diventare più “felice” . (Scusa non mi dovevo permettere di fare una critica alla tua grafica, e in effetti non lo faccio mai. Ma mi è venuto troppo spontaneo)

    • Ma perché scusa era una critica garbata 🙂 Non ho sempre scritto su questa piattaforma e nel migrare non ho potuto mantenere il templare, che era verde e arancio su sfondo bianco e ombre appena appena grigie, c’era Kermit nell’header e i rospetti che muovevano gli occhi. Detto così pare brutto e invece era bellissimo, mi aveva aiutato Nubendo. Io non sono capace di editare il templare da sola, quindi hi scelto quello già pronto che mi sembrava meno brutto, per non disturbare Nubendo. Poi la questione è rimasta accantonata lì, come le mie unghie. Però hai ragione 🙂

  2. Il Trilogy è quell’anello con 3 diamanti, tipo un diamante è per sempre?
    Comunque, ti consiglierei, per le mani, abbondante Neutrogena, io non l’ho mai usata, ovviamente dato che le mie mani non hanno mai fatto niente in vita loro e non hanno occasione di rovinarsi, ma è miracolosa, cioè ti dico, usala tutte le mattine per una settimana, poi dimmi se la situazione non migliora, provala, anche a costo di puzzare di pescatore norvegese (non credo dai, era una battuta). Per le unghie non so che dirti, prova ad usare i guanti quando usi detersivi e acqua corrente, che tu mi sembri una tipa che non bada tanto a queste cose (fondamentali signora mia, glielo garantisco io che ho le mani di fata nonostante viva da solo e debba pulirmi casa).

    Comunque non mi preoccupo per questa tua fase “meditativa”, se ho preso bene le tue misure, questo è il periodo “cenere” del tuo ciclo “fenice”. Ovvero, adesso raffreddi il corpo dopo lo stress molto calorico, che bruciando ti ha un po’ esaurito le energie dovuto al periodo frenetico che vivi e ora, con la brace che è rimasta, covi l’uovo dal quale rinascerai. (scusa per la metafora scarsa, ma ti vedo così ecco, una fiamma che a volte brucia a volte si riposa come in balia di venti capricciosi, in fondo lo siamo un po’ tutti comunque).

    Certo a volte ci si ritrova ad essere brace quando bisogna essere fiamma, e accadono gli imprevisti, ma che vuoi da me, io sono ottimista, stai recuperando le forze e credo tu lo stia facendo al momento giusto.

    Vai signorina Finch, là dove nessun uomo è mai giunto prima!

    • Yeah, QUEL trilogy 🙂 però come dice wolkerina, appartengo a quella categoria di donne che vorrebbero essere più curate, ma quando ho tempo, poi non lo passo a farmi bella. E quindi niente, mi terrò il trilogy e le pellicine… I guanti non li metto nemmeno per pulire il pesce, per far puzzare meno le mani ho imparato a pulirlo in due mosse 🙂 Quanto alla metafora, mi piace! Lo so che poi passa, io sono una lamentosa, poi… Vediamo cosa salta fuori da questa covata 🙂

  3. io ho sempre pensato che non riuscivo a curare le unghie per mancanza di tempo, la realtà é che se ho un momento di tempo la mia priorità va sempre ad altro: risultato? non ho le unghie che vorrei 🙂 secondo me non esiste il tempo perfetto, esistono attimi perfetti, siamo noi con i nostri ricordi a trasformare quei singoli istanti in tempi lunghi. Che poi, chi l’ha detto che la preparazione di un matrimonio debba essere un momento perfetto? Non credo lo sia, non credo che debba esserlo per forza. Sta a noi decidere cosa tenere, cosa ricordare, cosa valorizzare. Comunque vada questo periodo, quel giorno sarà vostro, e sarà un magnifico giorno da ricordare. un bacio

    • Carissima, mi mancavi! Hai ragione, è che egoisticamente avrei voluto organizzare una cosa così bella nella più totale mancanza di problemi in modo da godermelo senza interferenze. Invece il rapporto si è invertito, cioè in un periodo un po’ difficile (ma ne ho avuti di peggiori), organizzare il mio matrimonio è l’intermezzo felice. Ma con il tuo commento mi fai ricordare che le difficoltà, una volta superate, si dimenticano, o comunque si buttano alle spalle, mentre i momenti felici restano 🙂 speriamo che passino in fretta!

  4. labetulla ha detto:

    Lo scorso anno mi sono sposata…e due mesi prima delle nozze sono stata licenziata in tronco, sulla base di accuse false e vergognose. puoi immaginare che bel momento di merda, come se già non bastava lo stress dei preparativi!!! però, anche se con immensa fatica, mi sono imposta di non permettere a tutto questo di sporcare la gioia immensa per il nostro matrimonio. a parte qualche momento di isteria pura beh, è andato tutto bene…i preparativi sono terrificanti, a pensarci mi sale ancora l’ansia! ma ti assicuro che se riuscirai a tenere ben ferma l’attenzione su ciò che davvero conta per te e nubendo, sul vero significato che ha per voi e voi soltanto il matrimonio, beh, andrà tutto a meraviglia…e sorriderai ricordando i preparativi, i momenti brutti spariranno sullo sfondo, a voi resterà la gioia profonda, pulita e sincera, e forse farai come me che mi emoziono ancora e tremo come una foglia ricordando il nostro giorno speciale e riguardando le foto! auguroni di cuore!!!!!!

    • E’ u. Commento dolcissimo e ti ringrazio tanto. Il problemi ne che mi fa drammatizzare anche tutto il resto, riguarda proprio il fatto che a luglio il mio lavoro potrebbe finire. Spero che io futuro mi riservi qualcosa di meglio, però ho tanta paura e l’amarezza di constatare come il precariato sposti i miei progetti sempre un po’ più in là e sempre all’ultimo minuto… Poi chiaramente avendo questo Grosso Problema, mi agito e commetto degli sbagli, che mi procurano altro stress e via così…
      Però seguirò il tuo consiglio, cercherò di tenere separate le cose in modo che una non rovini l’altra. Spero solo che questo periodo passi in fretta! Grazie mille e a presto!

  5. le unghie rovinate potrebbero anche essere i piatti e la paglietta per i tegami (sperimentato), ma ho scoperto che ogni tanto “si può” anche farsele sistemare dalla manicure, e io non devo neanche sposarmi ;- )). Sono certa che ricorderai tutto di questo periodo con gioia e anche un po’ di nostalgia, ma è soprattutto è il biscotto prima di andare a dormire che mi rassicura che stai tenendo tutto sotto controllo. A presto! :- )

    • Cereali e cioccolato della Misura: niente zucchero e niente grassi, ma sono insospettabilmente buoni, se ti piace il cioccolato amaro!
      Quanto alle unghie penso proprio che mi prenderò questa soddisfazione, almeno mi faccio coccolare un pochino!

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