Quanto vale un po’ di Privacy (ovvero la metafora del Panda)

– 8 GIUGNO 2008 (poco più di un anno prima di conoscere il Fidanzato, un paio di anni dopo aver mollato Il Perfido) –

Io lo capisco il panda che non si riproduce. Non è responsabilità da poco essere uno degli ultimi sopravvissuti e avere l’obbligo etico di procreare per la conservazione della specie. Insomma, io lo capisco il panda se un po’ gli si ammoscia. 

Il fatto è che il mondo intero è lì a guardare e a dire “Dai, pandino, riprodùciti, dai che ce la fai”! E’ una discreta pressione, ci sono un sacco di aspettative e di gente che guarda. A meno che uno non abbia la vocazione dell’esibizionista, un po’ gli si ammoscia.  Ti passa la voglia con tutta le gente che ti osserva e fa il tifo, dico io. Un po’ di privacy per favore.
Solidarizzo con il panda. Bravo, non commettere atti impuri e aspetta che ti lascino in pace. Gioca pure con i bambù, io e te siamo complici. Ti strizzo l’occhio e ti do una pacca sulla spalla.
La questione della mia singletudine sta diventando un serio problema. Non perchè io voglia un fidanzato. Cioè mi piacerebbe innamorarmi di un bravo ragazzo, piacerebbe a tutte, ma non è necessario. La domanda “Perchè non ti rifai una vita?” Mi viene posta quotidianamente e mi fa venire in odio l’idea stessa di una vita sentimentale, perchè mi pare che siano tutti lì a guardare morbosamente quello che faccio. Capisco che le persone che mi vogliono bene desiderino per me la felicità e apprezzo il lato affettuoso delle questione, ma vorrei precisare alcuni punti:
1) Io ce l’ho una vita. Non la divido con un compagno, ma ce l’ho. Non ho niente da rifare, al limite ho qualcosa da dividere.
2) Non è necessario dividere; finché non capita qualcuno con cui dividere posso anche tenermela per me, la mia vita.
3) Non ho bisogno che mi si presenti nessuno. Sono stufa di persone che mi dicono “ti presento qualcuno”. Non mi piace guardare le persone con il radar. Mi piace stare con le persone se e perchè sono piacevoli. Se poi la questione evolve in implicazioni sentimentali ben venga, ma non voglio che sia un a priori. Ma fatti gli affari tuoi, dico io.
4) Non è che io non mi rifaccio una vita se non mi viene suggerito dall’esterno. “Perchè non ti rifai una vita?” Cazzo grazie, bella idea, non ci avrei mai pensato! Wow!
5) L’amore è un sentimento spontaneo. Quindi consigliare razionalmente alla razionalità di un’altra persona di provare un sentimento spontaneo è semplicemente un paradosso logico. Watzlavick si incavolerebbe tantissimo e vi direbbe di lasciarmi in pace per carità. Quindi ve lo dico anch’io.
6) Ho 30 anni, non sono decrepita. Ho tempo. Mi fate sentire una zitellona che sta per entrare in menopausa. Non mi fa piacere sentirmi dire “saresti perfetta come madre”. Perfetta non lo so, ma è il mio desiderio più grande. Ho perso tempo dietro a un cretino che questa cosa me l’aveva promessa. Oggi posso solo dire: “meno male che non è il padre dei miei figli”
7)…. Non mi viene in mente il punto 7. Facciamo che a questo punto sbuffo. Eh.

Annunci

15 pensieri su “Quanto vale un po’ di Privacy (ovvero la metafora del Panda)

    • Nu! Io ai panda voglio bene,infatti sostengo che vadano lasciati finalmente in pace perché possano stare sereni e riprodursi con l’intimità e la privacy necessarie 🙂
      così la smetterebbero di farsi venire le occhiaie!

    • Eeee (nel senso di sospiro). Sono una che sul passato rimugina tanto, per carità, però ora che sono in ballo e che ho preso veramente coscienza della cosa mi viene voglia di vedere il film della mia vita… più che ricordare un episodio, guardare la trama dall’alto, godere il senso globale della storia e la quantità di strada fatta.Rileggendo i vecchi post mi sono scoperta più coerente di quanto mi fossi mai resa conto. Una specie di com’era-com’è.
      È bello.

  1. Alice ha detto:

    sarà che ho 30 anni anche io (vabbè 31), sarà che mi sono lasciata anche io da due anni con quello che sembrava giusto, sarà che ci metterei la firma per sapere che tra un anno incontro quello per sempre, insomma, questo post mi pare fatto apposta per me!
    il punto 4) è quello che mi piace di più : )
    ciao, Alice

      • Soprattutto per il motivo di cui sopra, quello che spiegavo a Giap, cioè il fatto di sentirmi arrivata ad un punto e provare un certo piacere (nonché un po’ di nostalgia) nel guardarmi indietro. Anche leggere il tuo blog mi fa un po’ quell’effetto lì e allora nel postare questo pezzo vecchio, un po’ ci ho pensato.
        Però guarda che mi sono fatta un grande culo. Cioè, non è tutta fortuna.

  2. Alice ha detto:

    grazie 🙂 il fatto è che non sai se finirà o meno fino a quando non sarà finito. se uno sapesse che per due tre anni se la deve giocare così, allora gioca e si diverte, ma non sapendo per quanto tempo è (potrebbe pure essere per sempre) allora, faccio un pò fatica a godermela… non so se sono stata chiara.
    ciao ciao
    Alice (in wanderland, perchè in fondo è sempre wonderland)

    • Chiaro. Era per mostrare come cambiano le cose nel tempo. Quanto tempo ci voglia a te non so. A me ci sono voluti un tre anni, quasi quattro. Conosco persone che con la fiducia hanno meno problemi e se la sono cavata prima, come anche amiche che sono perennemente single. E’ solo una delle infinite possibilità.
      Anche io pensavo che sarei rimasta sola per sempre, mi sentivo inadatta e mi verrebbe da dire che se non fosse stato perchè ho conosciuto PROPRIO il Fidanzato, probabilmente sarei rimasta sola davvero. Ma realisticamente anche no. Voglio dire, chi può saperlo?
      Dipende da come ti metti in gioco tu e da qual è la tua storia.
      Dopo un po’ (un bel po’ a dire il vero) di storie brevi e inutili (ma molto comiche da scrivere su un blog) , invece di pensarmi come una persona sfortunata e destinata alla solitudine, mi sono chiesta cosa sbagliassi nel scegliere le persone con cui accompagnarmi. E che cosa potessi cambiare nel mio modo di scegliere. Mi sono chiesta cosa volessi veramente (nel dettaglio) dalla vita, cosa mi mancasse per essere completa e ho cominciato a sentirmi attratta non da uno affascinante, con una storia personale originale e accattivante, un tipo pazzesco ecc… ma da una persona normale che aveva pregi e difetti che non possedevo. Una persona diversa da me, ma che voleva dalla vita quello che volevo anche io. E così due solitudini sono diventate un progetto comune. Di fronte alle difficoltà di ogni giorno, dove non arrivo io arriva lui e viceversa. E sono felice, emozionata ed entusiasta. Cosa che prima non ero mai.
      Ma ripeto, è il mio personalissimo percorso, non è una legge.
      Quindi l’unico consiglio che posso darti è: invece di vederti come predestinata, prova a vederti come in cammino verso qualcosa. La solfa è la stessa, ma suonata in un altro modo è meno pesante.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...