(Vecchio Post del 2011) Ragazzo Serio cerca Ragazza Seria.

Imitando Mia Cognata posto vecchie cose che mi sono piaciute. A differenza sua, lo faccio per vanità, che il vecchio blog di splinder non era tutto da buttare. Ah, se proprio devo dire una cosa di me che i blogger non sanno è che sono un po’ vanitosa e che, sapendolo, cerco di controllarmi, perchè quando si è vanitosi, fare la fine di “Pippo Pippo non lo sa” è un attimo 🙂

In piedi alla stazione di Empoli mi colpisce un signore. Un pendolare comune, di quelli con la borsa tracolla e un anonimo giaccone blu. Parla senza emettere suoni e cambia espressione rapidamente. Sbircio le orecchie… non ha auricolari. Non apre neanche molto la bocca, parla sotto voce e relativamente di nascosto. Chissà quali voci gli fanno compagnia nel cervello… Mentre osservo questa scena una coppia orientale, presumibilmente cinese, discute rumorosamente salendo le scale della stazione per avvicinarsi al binario. Lei si siede sulla panchina alle mie spalle, lui rimane in piedi rivolto verso di lei, di fianco a me. Il signore delle voci continua il suo discorso, la rapidità con cui cambia espressione è impressionante. Ad un certo punto il cinese allarga le gambe, piega leggermente le ginocchia e fa due salti in avanti. Il signore delle voci si volta verso il cinese e tace. Sorride sardonico, si volta nuovamente verso il binario e riprende la sua conversazione. Un brivido mi attraversa la schiena. Qualche istante dopo arriva il treno, osservo la direzione che prende il matto e procedo verso lo sportello del treno in direzione opposta.

“E pensavo dondolata dal vagone” che il servizio chiude il 31 dicembre. Ho due terapie in corso e i pazienti non lo sanno. Glielo dirò a Natale, quando il direttore sanitario ci dirà che fine faremo. Sono un po’ preoccupata per il da farsi e ragiono piano su una strategia alternativa.

Alla successiva fermata del treno sale un ragazzo di colore, che si siede accanto a me. Odora di bucato pulito, anche se l’abbigliamento non è diverso da quello dei suoi connazionali che normalmente puzzano un po’. Suona il telefono, una melodia tipo “Re Leone”. Trattengo a stento un sorriso. Il giovane parla un misto di toscano e africano, è meraviglioso. Dice “capito” con la c aspirata e penso che se non fosse per il colore sembrerebbe più toscano di me.

Fuori dalla stazione faccio due passi aspettando l’autobus. Il mio sguardo cade sul pulsante del semaforo per chiamare il verde, leggo un’etichetta su cui è scritto a penna “ragazzo serio e riservato cerca ragazza seria e sincera”. Sotto, un numero di telefono.

In Corso Italia hanno già acceso le illuminazioni natalizie, cammino furtiva per evitare i ragazzi dell’euroclub. L’aria è calda, la strada piena, alle sette di sera. Passeggio annusando l’aria, guardo qualche vetrina, adocchio un paio di stivali e poi faccio dietrofront per tornare alla fermata dell’autobus. Rimugino sul mondo. Indiscutibilmente mi piace. Mi intenerisce, mi commuove, mi disgusta, tutto insieme.

Quanta solitudine e quanta vita nelle persone quando camminano per la strada e intravedi un pezzo di loro.

Una mano mi tocca delicatamente la spalla. E’ Il Fidanzato che ha finito di lavorare tardi e prende l’autobus insieme a me.

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3 pensieri su “(Vecchio Post del 2011) Ragazzo Serio cerca Ragazza Seria.

  1. io sto post l’ho letto in “diretta”… mi sarò montato la testa, ma ho l’impressione che una certa discussione sul mio blog t’abbia fatto venire voglia “d’amarcord” (mi riferisco ad un post di una 15ina di giorni fa)

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