City – Baricco

“- …quando sei giovane il dolore ti colpisce ed è come se ti sparassero… è la fine, ti sembra che sia la fine…il dolore è come uno sparo, ti fa saltare in aria è come un’esplosione… ti sembra senza rimedio, una cosa irrimediabile, definitiva… il punto è che non te l’aspetti, questo è il nocciolo della faccenda, che quando sei giovane il dolore non te lo aspetti, è lui ti sorprende, ed è lo stupore che ti frega, lo stupore. Lo stupore, capisci?
– Sì…
– Da vecchio… cioè quando invecchi…non esiste più quella cosa dello stupore, non riesce più a prenderti di sorpresa… lo 
senti, questo sì, ma è solo stanchezza che si aggiunge a stanchezza, non esplode più niente, capisci? è solo come se ti aggiungessero qualche chilo sulle spalle…è come camminare ed avere le scarpe sempre più fradice, di fango, pesanti. A un certo punto ti fermi, e lì finisce. Ma non salti più in aria, come da giovane, non è più quella cosa là.”

(Alessandro Baricco, City)

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6 pensieri su “City – Baricco

  1. A molti non è piaciuto, per me è uno dei miei preferiti di Baricco insieme a Castelli di Rabbia. E’ un pasticcio, nel senso che dentro ci sono almeno tre storie diverse, però ci ho trovato delle considerazioni sulla vita meravigliose, come queste.

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