fahrenheit 451

La sera in cui il governo tecnico ha annunciato la manovra ho seguito tutta la conferenza stampa dall’inizio alla fine. Ho trovato scandaloso che ci fosse solo la 7 a trasmetterla, mentre altrove si potevano seguire fiction, tristi talk show e programmi di scadente intrattenimento. Panem et circenses. Fahrenheit 451 sta diventando sempre più realistico. Di primo acchito non mi ero resa conto della cattiveria della manovra ed in effetti noto che le proteste sono molto meno accese da quando Berlusconi non è più al governo. La mia idea è che eravamo talmente saturi di ricevere oltre al danno anche la beffa, che tutto sommato ricevere solo il danno è già un progresso. Non voglio più il governo politico, voglio il governo tecnico per sempre. Perchè magari non garantisce equità, ma almeno garantisce trasparenza. La dignità personale è una cosa importante. Il governo tecnico se non altro, tributa alle persone il diritto di provare a comprendere e l’intelligenza per farlo. Per questo a mio parere, dopo il governo tecnico gli astensionisti alle elezioni saranno molti di più. O si alzeranno le preferenze per il Movimento 5 Stelle. Ma sfido chiunque, dopo quello che stiamo vivendo, ad avere il coraggio di votare con convinzione uno qualsiasi dei pagliacci in Parlamento.

I nuovi ministri hanno spiegato tutto, con la chiarezza tipica di molti docenti universitari. Si intende che la Fornero e Monti sono abituati a spiegare. Forse non ho le competenze per capire tutto, perchè non ho studiato economia, ma almeno seguo il discorso. E’ stato illustrato tutto, persino ciò che è ampiamente impopolare. Il governo politico (e in questo includo insieme al centro-destra il Pd, Idv, Sel e compagnia bella) non lo avrebbe fatto. Ci saremmo ritrovati a cose fatte e sarebbe toccato al giornalismo spiegare quello che sarebbe stato nascosto o accennato confusamente, con il rischio di essere informati da chi ha già  preso una posizione in merito. Quindi dopo aver ascoltato Monti e la Fornero, se il Fatto Quotidiano mi spiega la manovra posso ragionevolmente affermare: sì, la riforma delle pensioni è durissima e iniqua, ma era voluta dall’Unione Europea e se non ci fosse stata, probabilmente la nostra credibilità sarebbe rimasta ai livelli berlusconiani, con tutto ciò che questo comporta. E’ stato un passaggio obbligato. Sì, in Europa i governi sono di destra, sì l’asse Sarkozy-Merkel sta punendo la popolazione per gli errori dei governi: il nostro  rating è bb per colpa di Ruby e delle puttane di Berlusconi, ma la crisi la paghiamo noi e all’Unione Europea sta bene così, perchè è la destra liberista e le cose le gestisce così. Stare in Europa in questo momento è duro e difficile, ma è il male minore. Sono d’accordo sul fatto che Berlusconi fosse il presidente del consiglio eletto (anche di questo possiamo discutere, ma verrebbe lunga entrare nel merito della compravendita dei voti), ciò non ostante sono contenta che il mondo abbia fatto pressioni perchè fosse sostituito. Credo anche che il governo Monti abbia fatto il possibile per rispondere alle richieste dell’Europa, ma che il suo governo non sia finito e non sappiamo cosa farà in futuro. Sono contenta che per la prima volta dopo molti anni il problema al vertice europeo non sia l’Italia, ma l’Inghilterra.

Continuo a pensare che l’Europa sia un valore e continuo a pensare che vorrei un governo europeo piuttosto che un governo italiano. Vorrei un’Europa di sinistra, con l’attenzione ai diritti umani. Vorrei il mio clima, il mio cibo e le riforme sociali olandesi. Vorrei l’istruzione inglese e la sanità francese, vorrei il regime fiscale svedese e i controlli alimentari del mio paese. Vorrei la valorizzazione della cultura che ho visto a Cambridge, vorrei che Pompei fosse considerata un bene prezioso dal mio paese, prima che dagli investitori stranieri. Vorrei entrare in un museo archeologico e non dover leggere che i reperti esposti nelle teche sono stati raccolti in mare da stranieri che tenevano al nostro patrimonio culturale più di quanto ci tenessimo noi. Vorrei la trasparenza tedesca e l’integrità scandinava. Vorrei che la denuncia delle ingiustizie nel mio paese non fosse equiparata alla delazione. Denunciare un reato non è fare la spia, è rendere un servizio alla collettività e se ci diamo delle regole, può non diventare per forza un modo per creare problemi al proprio vicino indigesto. Vorrei che si provasse a credere nella contaminazione delle idee e nella cooperazione nazionale e internazionale. Insomma, vorrei credere che si possa costruire un mondo migliore, con la consapevolezza che i ricchi continueranno a fare i propri interessi, senza che sia loro permesso ridurre noi persone normali in miseria. Della serie, siate ricchi quanto volete, ma datevi un’etica, per favore.

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4 pensieri su “fahrenheit 451

  1. Dove si firma ? sottoscrivo tutto e non siamo i soli credo.
    Una amica norvegese che vive in Italia l’altro giorno sul fatto di essere più europei che nazionali suggeriva: ” spariamo una bomba piccola piccola sulla Germania, così ci invade e noi viviamo tranquilli.”
    Non so se parlasse per la Norvegia o per l’Italia ma va bene uguale

  2. Forse l’opzione Germania è un po’ troppo “hard” per i miei gusti. Voglio un’Europa di sinistra con i ministri che parlano inglese o che sappiano usare il congiuntivo laddove previsto 🙂
    Il Fidanzato dice due cose: la prima è che dovrei scrivere un libro e la seconda che dovrei buttarmi in politica.
    Sono troppo incostante per la prima e troppo intransigente per la seconda. Cioè, accetterei di fare politica solo se potessi avere potere assoluto senza discussioni 😉

  3. L’idea del dispotismo illuminato viene a chiunque inizi a pensare alla politica seriamente, è normale!

    Scherzi a parte, sono molto molto d’accordo. And welcome to wp!

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