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	<title>Signorina Casoumano</title>
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	<description>La bici della vita ha le ruote un po&#039; storte, ma sgommando si impara.</description>
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		<title>Preghiera della tegola in testa (può cadere, ma è meglio se non cade)</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 21:39:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nataliefinch</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ultimamente ho un po&#8217; quel tipo di concentrazione lì. Subisco i concetti &#8220;bella casa&#8221;, &#8220;bambini&#8221; &#8220;cane&#8221;. Che è il mio prossimo sogno. Chiamiamolo progetto. Al momento abbiamo un bell&#8217;appartamentino e non possiamo permetterci altro, ma sono ottimista. Giro per il mondo, non tanto in lungo e in largo, ma mi sento nel mondo invece che [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=signorinacasoumano.wordpress.com&amp;blog=18996579&amp;post=122&amp;subd=signorinacasoumano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='640' height='390' src='http://www.youtube.com/embed/QHeWJJRpyBE?version=3&amp;rel=1&amp;fs=1&amp;showsearch=0&amp;showinfo=1&amp;iv_load_policy=1&amp;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span>
<p>Ultimamente ho un po&#8217; quel tipo di concentrazione lì. Subisco i concetti &#8220;bella casa&#8221;, &#8220;bambini&#8221; &#8220;cane&#8221;. Che è il mio prossimo sogno. Chiamiamolo <em>progetto</em>. Al momento abbiamo un bell&#8217;appartamentino e non possiamo permetterci altro, ma sono ottimista.</p>
<p>Giro per il mondo, non tanto in lungo e in largo, ma mi sento nel mondo invece che in bottiglia. Ci sono giorni in cui mi arrabbio al lavoro (tipo sabato) e giorni in cui sono tranquilla. Ho una vita normale. Alle volte mi stupisco della saggezza del Fidanzato, che mi dice le stesse cose che si raccomandavano i Prof. a scuola di psicoterapia. Gli ho fatto notare che c&#8217;è gente che la standardizza la sua saggezza, ne fa una disciplina e la insegna. Sono una donna fortunata.</p>
<p><span id="more-122"></span></p>
<p>Sono rimasta molto stupita nel sentirmi dire che come terapeuta funziono perchè ho un atteggiamento accudente e sicuro. &#8220;Ah, sì? Ho sempre così tanta paura di sbagliare&#8221;. Ho gongolato perchè a dirlo è il superpsichiatra che mi fa le supervisioni. Non è la prima volta che me lo dicono, ma ecco. Come mi sento e come appaio, sono proprio due robe diverse. Il mio supervisore infatti ha anche precisato &#8220;Ecco, sì, dovresti solo imparare ad essere un po&#8217; meno trasparente&#8221;. Ahah. Lo so. Strategicamente sì, sono d&#8217;accordo. Giocare a carte coperte alle volte sarebbe meglio. Ma lo dico a malincuore, perchè a me sincera piaccio.</p>
<p>Sono felice, c&#8217;è solo da sperare che tutto resti uguale il più a lungo possibile. Mi pare che se mi cadesse una tegola in testa domani, mi dispiacerebbe per le cose che non ho ancora fatto (come avere dei figli e diventare anche nonna o fare la pasta in casa), ma tutto sommato non avrei niente in sospeso. Nessun rimpianto. Sono sicura di me il giusto, nè troppo nè troppo poco. Sto imparando a dare un significato diverso agli insuccessi, quelli che ho avuto e quelli che ho. Ho imparato a perdonarmi e a non aver paura di quello che potrei trasmettere ai miei figli, perchè finalmente penso di aver qualcosa di buono da dare. Non credo più che assomigliarmi sia un peccato.</p>
<p>Così mi capita di pensare, quando mi succede qualcosa di bello, o anche solo di piacevole, che ho occhi buoni con cui guardare. Che ho fortuna. Mi gusto tutto. Un cane che passa per strada, una telefonata con un paziente che ti fa sentire che i tuoi sforzi servono, dei ragazzini in gamba che ti fanno pensare che forse la nostra società non è del tutto perduta, una collega nuova con cui si è creata una bella complicità, l&#8217;Arno al tramonto, le colline in Maremma, le mie piantine che hanno superato l&#8217;inverno (un minuto di silenzio per quelle che non ce l&#8217;hanno fatta), una nuova ricetta per fare il pane e la focaccia. Come se la bellezza fosse un colore che si può percepire solo con lenti speciali. Sono le lenti della sopravvivenza e sono il modo migliore per apprezzare la vita.  Magari la mia famiglia non mi ha dato una base tanto solida, ma ho lottato,  a volte solo con una spada di cartone. Mi viene da dire che spesso è stato grazie ad incontri speciali. Mi viene da pensare che senza certe persone la mia vita sarebbe stata diversa. Queste persone le penso sempre quando mi succede qualcosa di bello. Il volto più grande è quello di mia madre. Che se mi vedesse adesso finalmente sarebbe tranquilla per me. Mi sembra così strano che non conosca Il Fidanzato. O mia nipote.</p>
<p>Ho avuto la fortuna di incontrare belle persone e l&#8217;accortezza di ascoltarle. Se dovessi avere dei figli oggi, l&#8217;unica cosa che raccomanderei veramente è di mantenersi sempre puri nelle intenzioni, perchè è vero che le persone possono essere molto cattive, (in realtà sono molto ferite, il più delle volte), ma è anche vero che la vita ti ricompensa, prima o poi. Vuoi o non vuoi, se ti vuoi bene e se rimani puro nelle intenzioni, ti circondi soprattutto di belle persone e da quelle non buone impari a tenerti alla larga. Questo me lo ha insegnato il nonno, buon&#8217;anima, e tutte le persone che a distanza di quasi 20 anni dalla sua morte mi parlano ancora di lui con nostalgia.</p>
<p>Così le persone che hanno contribuito a questo mio stato di grazia, me le porto nel cuore. Alcune purtroppo non le vedo più, ma ho chiara in mente la svolta che hanno costituito e sono sempre nei miei pensieri con gratitudine. Dentro di me, ogni volta che mi succede qualcosa di bello, le ringrazio sempre.</p>
<p>Ci sono Massi e Ste, mio fratello e i miei amici (sono tanti, come si fa ad elencarli tutti?), che mi hanno sostenuto sempre. Senza costituire svolte, hanno fatto sì che per lo meno non andasse peggio. Alle volte non è nemmeno parlarci, è sapere che esistono.</p>
<p>In cima alla lista c&#8217;è sempre la mamma, che mi ha insegnato a ballare e cantare quando sono triste, ma soprattutto a lottare, anche quando strisci.</p>
<p>Poi viene Sandra, che mi ha insegnato che un conto sono le cicatrici e un conto sono le ferite aperte. Mi ha spiegato che con le ferite aperte non funziona il fai da te.</p>
<p>Poi c&#8217;è Milena e quel giorno di pioggia in cui l&#8217;ho incontrata e ho pensato &#8220;Terra&#8221;. Ci siamo viste per due anni, quasi tutte le settimane, tranne il mese di agosto. Non siamo nati per vivere da soli autonomamente. Siamo una fratellanza di persone e non c&#8217;è niente di male nel riconoscere che non si può bastare a se stessi. Grazie a lei ho capito che per stare bene non è tanto importante che le relazioni non finiscano. L&#8217;importante è che la fine abbia un senso. Ho imparato che non sempre lasciare andare è come perdere.</p>
<p>Valentina, che mi ha insegnato che bisogna guardarsi dentro, chiarirsi bene le idee nei minimi dettagli e poi cercare con ostinazione la cosa perfetta. Mi ha spiegato che bisogna scrivere un lungo elenco di caratteristiche da considerare tutte indispensabili. E&#8217; così che ho costruito la mia nuova vita.</p>
<p>I miei compagni di scuola e il viaggio avventuroso e tortuoso nella vita di ognuno, chi più chi meno. E la strana relazione con persone che sanno della mia storia più di chiunque altro, ma non sanno come sono nella vita reale, in mezzo agli amici e ai familiari. Non sanno che sono sbadata, ma sanno chi è mio padre. E&#8217; strano. Ma quando sono con un paziente, o quando una seduta va bene, me li sento sempre intorno. E so che il mio viaggio è come quello dei miei pazienti. E dei miei colleghi.</p>
<p>Gianni, che non so perchè, da quando lo conosco sono meno severa con me stessa. E penso che non sono geniale come avrei voluto essere quando ero più giovane. Ma me la cavo molto dignitosamente lo stesso. Cioè, posso andarne fiera comunque.</p>
<p>E infatti mi porto nel cuore lo stato d&#8217;animo giallo che è l&#8217;amore per la persona che ho accanto. E&#8217; la mia stabilità, il mio posto tranquillo, il mio progetto e la mia metà. E&#8217; l&#8217;amore con cui preparo da mangiare, senza &#8220;appuntamenti con il dovere&#8221;.</p>
<p>La vita ti può fare a pezzi, ma se ti mantieni puro di cuore, ti da anche i mezzi per rimediare.</p>
<p>Ci saranno sicuramente altri modi e altre strade per essere felici e certamente non riesco ad affezionarmi alla mia storia, ma mi piace pensare che sia grazie al mio vivere da sopravvissuta che posso guardare la vita come se fosse sempre l&#8217;alba. E mi piace credere fermamente, ogni volta che entro in stanza con un paziente, che se ce l&#8217;ho fatta si può fare. Anche con loro non sono disposta a mollare. Perchè so come è fatta la felicità quando finalmente cominci ad occuparti di te stesso.</p>
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		<title>Playlist di una serata tranquilla</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 21:55:39 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; una sera tranquilla, in &#8220;Casa Rigidini&#8221;, la casa dove i precisetty, cioè Natalie e consorte, conducono la loro vita tranquilla. Prima di lavarmi i denti canticchio una canzone di Guccini e allora la metto su&#8230; &#8220;E un altro giorno è andato, la sua musica è finita quanto tempo è mai passato e passerà&#8230;&#8221; Allora il Fidanzato rilancia con &#8220;La Locomotiva&#8221; e poi mi intima di non cantare, che si vuole godere la canzone. Tzk. E&#8217; come sventolare un giocattolo davanti a un bambino e impedirgli di giocare. Allora mentre mi strucco, faccio i versi e canto senza voce&#8230; ma poi su qualche frase, la voce mi scappa&#8230; Ognuno si mette al suo portatile e comincia a fare le sue cosine. Ma mi piace postare la playlist che ho scelto.</p>
<ul>
<li>&#8220;Autogrill&#8221; (Guccini) E poi discutiamo del sax o non sax. A me il sax piace moltissimo, lui lo detesta. Dice che chitarristi e sassofonisti si odiano, perchè mentre uno suona il sax, l&#8217;altro non può suonare la chitarra. E allora caccio su una canzone che mi pare contraddirlo in un certo senso</li>
<li>&#8220;Ridere di Te&#8221; (Vasco Rossi), di quando Vasco mi piaceva ancora. Cioè fino a Liberi Liberi. E lui mi risponde &#8220;Eh. Sticazzi&#8221;</li>
<li>&#8220;Dottore&#8221; di Mina e Beppe Grillo. Il Fidanzato, in quanto chitarrista Progressive, non ama le voci, dice che distraggono dalla musica vera. Però Mina. Mina fa eccezione.</li>
<li>&#8220;Pezzi di Vetro&#8221; Cosa importa se ha 20 anni e nelle pieghe della mano una linea che gira e lui risponde serio &#8220;è mia&#8221; sottintende la vita&#8230;</li>
<li>&#8220;Niente da capire&#8221; Perchè penso che il verso &#8220;ma i se i tuoi occhi fossero ciliegie io non ci troverei niente da dire e non c&#8217;è niente da capire&#8221;. Un po&#8217; ridendo e un po&#8217; no, dico al Fidanzato che se i suoi occhi fossero ciliegie io non ci troverei niente da dire. Perchè l&#8217;amore è fatto così. Lui mi dice che De Gregori straccia le balle. Sì, il Fidanzato è un romanticone. Allora metto la canzone, che a ben guardare (anche se ho sostenuto che non avevamo una nostra canzone) è veramente la nostra canzone:</li>
<li>&#8220;Prima del Temporale&#8221; (Ruggeri) Vi invito a leggere il testo, perchè io non lo so citare o mi commuovo. Ma in effetti lui me l&#8217;ha dedicata e alle promesse fatte si è mantenuto fedele.</li>
<li>&#8220;L&#8217;Illogica Allegria&#8221;, perchè mi sento così. Il Fidanzato va a fare dell&#8217;altro e si allontana.</li>
<li>&#8220;La Parola Io&#8221; Il Fidanzato torna e gli spiego che Gaber si è mantenuto fedele al suo acume e alla sua capacità di dire fino all&#8217;ultimo istante della propria vita, come De Andrè. Ecco, quando ripenso a Gaber, mi duole che non ci sia più. Ne sento la mancanza, non dico come un parente, ma quasi. Mentre gli altri, che pure ho amato, come Guccini e De Gregori, con la pancia piena hanno smesso di dire qualcosa che valesse la pena sentire &#8220;e per dimostrare che è vero&#8221; (citazione nerd per chi la coglie), gli faccio ascoltare</li>
<li>&#8220;Non insegnate ai Bambini&#8221;&#8230; perchè la mattinata che ho passato a scuola oggi è stata entusiasmante e mi tornava&#8230;</li>
<li>&#8220;Quando Sarò Capace di Amare&#8221; mi piacerebbe un amore che non avesse alcun appuntamento col dovere&#8230; Direi che probabilmente è questa la differenza tra un amore vero e uno che no.</li>
</ul>
<p>E ora me ne vado a nanna&#8230;</p>
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		<title>Sulla libertà come partecipazione.</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 21:17:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A me piace vedere Crozza prima di Ballarò. E un po&#8217; non mi piace. E&#8217; uno dei pochi fortunati a poter interloquire con i politici, a poter dire loro in faccia quello che vorremmo dire tutti. E sebbene dia sollievo che almeno una persona lo possa fare, non vedo perchè non lo possa fare anche [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=signorinacasoumano.wordpress.com&amp;blog=18996579&amp;post=112&amp;subd=signorinacasoumano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A me piace vedere Crozza prima di Ballarò. E un po&#8217; non mi piace. E&#8217; uno dei pochi fortunati a poter interloquire con i politici, a poter dire loro in faccia quello che vorremmo dire tutti. E sebbene dia sollievo che almeno una persona lo possa fare, non vedo perchè non lo possa fare anche io o qualcuno come me. Ieri Crozza parlava e sia chiaro, fa il comico, fa il suo mestiere, ma la gente rideva e applaudiva e non c&#8217;era niente da ridere. Nemmeno lui era divertito, era incazzato nero e  mi stupisce che la gente ridesse. Ma gli italiani son un branco di pecoroni che reagisce coerentemente ai toni e non ai contenuti. Persino Crozza, ad un certo punto ha detto &#8220;Non ridete, non c&#8217;è niente da ridere&#8221;. Anche il mio cane obbediva al tono. Non capiva i no, capiva il tono di diniego. Quindi il mio cane otteneva le stesse prestazioni di un gruppo di umani, ma utilizzava in proporzione molta meno materia cerebrale. Edificante.</p>
<p>Oggi girava su facebook un fotomontaggio con il volto di Schettino sovrapposto a quello del nostromo della pubblicità del tonno e sopra campeggiava la scritta &#8220;Nostronzo&#8221;. Mi spiace, io non credo ci sia niente da ridere. E francamente non capisco come ci si possa scherzare su.</p>
<p>Oggi riflettevo su Crozza e sul fatto che viene pagato per dire ai politici quello che qualunque italiano vorrebbe dire in faccia ad un politico. Pensavo che Della Valle si è dovuto comprare una pagina di giornale per dire quello che avremmo voluto dire tutti ed è stato accusato di fare qualunquismo, di fare discorsi da bar.</p>
<p>Ecco, abbiamo perso anche la dignità di essere &#8220;opinione pubblica&#8221;. Non abbiamo opinione, non abbiamo peso. Abbiamo votato contro il legittimo impedimento, abbiamo votato per l&#8217;acqua pubblica. Ci hanno ignorato. Più di un milione di persone ha firmato per il referendum sulla legge elettorale, non ci hanno ascoltato. Ogni volta che qualcuno di noi, gente comune, riesce a parlare  sembra il caso umano, non la &#8220;collettiva opinione pubblica&#8221;. Qualcosa che abbia un peso. Solo un capannello di casi umani in una piazza intorno a un giornalista e qualche idiota che fa le facce davanti alle telecamere. Perchè non fanno parlare gente come me, seduta accanto ad Alfano, a Polillo, Di Pietro e compagnia bella, vestita adeguatamente, preparata adeguatamente, con modi pacati, come se fossimo alla pari? Quelle poche volte in cui la gente comune può interloquire con la politica lo fa nelle vesti di caso umano o nelle vesti di giullare. Ed il giornalismo che tanto vorrebbe denunciare le ingiustizie che subiamo, non fa che farci passare come un branco di stronzi da governare esattamente come si governa un gregge di pecore.</p>
<p>Questa è colpa nostra.</p>
<p>Ci lamentiamo dei politici e continuiamo a votarli. Ci lamentiamo dei prezzi dei prodotti e continuiamo a comprarli. Ci lamentiamo dei programmi in tv e continuiamo guardarli.</p>
<p>Abbiamo il potere di votare e di non votare, ma non lo esercitiamo. Abbiamo il potere del boicottaggio, ma continuiamo a non usarlo. Abbiamo il potere di spegnere la tv e continuiamo a non farlo.</p>
<p>C&#8217;è una categoria sociale più potente a cui interessiamo soltanto in qualità di consumatori. Smettiamo di consumare, allora. E chiediamo prodotti migliori. Sarebbe semplice se fosse collettivo.</p>
<p>C&#8217;è una categoria sociale a cui interessiamo soltanto in quanto votanti. Smettiamo di votare se vogliamo dei politici migliori. E&#8217; come comprare: se una cosa non mi piace NON LA COMPRO. Se un politico non lo voglio NON LO VOTO. Basta scegliere sempre il male minore. Cominciamo a ragionare per il nostro bene, una buona volta.</p>
<p>&#8220;La libertà è PARTECIPAZIONE&#8221;.</p>
<p>Gli italiani si aspettano di averla per diritto acquisito, sulla base di una questione di principio e si ostina a non capire che, siccome la gente ci è morta per la libertà, forse la libertà è un bene che si guadagna con fatica.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/signorinacasoumano.wordpress.com/112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/signorinacasoumano.wordpress.com/112/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/signorinacasoumano.wordpress.com/112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/signorinacasoumano.wordpress.com/112/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/signorinacasoumano.wordpress.com/112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/signorinacasoumano.wordpress.com/112/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/signorinacasoumano.wordpress.com/112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/signorinacasoumano.wordpress.com/112/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/signorinacasoumano.wordpress.com/112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/signorinacasoumano.wordpress.com/112/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/signorinacasoumano.wordpress.com/112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/signorinacasoumano.wordpress.com/112/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/signorinacasoumano.wordpress.com/112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/signorinacasoumano.wordpress.com/112/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=signorinacasoumano.wordpress.com&amp;blog=18996579&amp;post=112&amp;subd=signorinacasoumano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Annuo nuovo, vita sempre uguale (per fortuna) ma con novità.</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 18:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nataliefinch</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Se mi venisse voglia di fumare di nuovo una sigaretta, il mio nuovo collega farebbe passare la voglia. Fuma come un camino e con avidità. E&#8217; alto, la barba trascurata. Una lunga esperienza di educatore, tra centri di accoglienza, comunità per tossicodipendenti e le peggio cose che un educatore possa fare di mestiere. La strada, potresti leggergliela in viso, nei colori suoi, grigio chiaro e marrone. Fare l&#8217;educatore in una provincia piccola come la mia è un lavoro un po&#8217; più pulito e puoi anche vestirti firmato. Qui non serve. E non so dire fino a che punto sia meglio così. Ci sono i pro e i contro.<span id="more-105"></span></p>
<p>Partiamo insieme, sulla stessa macchina, il nostro lavoro è iniziato così. L&#8217;odore di fumo stantio impregna i sedili. S. tiene i finestrini aperti due dita, io mi copro le gambe con la borsa, perchè ho freddo. Gli piace raccontare della Toscana antica, perchè se un toscano ti mostra un pezzo di giardino, certamente ha una storia che risale alle lotte tra papato e impero e un toscano la sa. Un piemontese non lo saprebbe mai. Anche se lo sapesse non perderebbe tempo a dire o sarebbe molto vecchio, racconterebbe in dialetto stretto e non ci capiresti niente comunque. Ma dicevo, così inizia il nostro viaggio in macchina, per mostrarmi il territorio. Dove è esondato il Serchio, dove no, come hanno reagito le persone, che cosa è successo al sindaco, la lucchesia contesa tra pisani e lucchesi, le guerre, le invasioni, le alterne vicende. Mi mostra l&#8217;Aurelia, i luoghi del gioco d&#8217;azzardo, dello spaccio e della prostituzione. La strada piena di matti (che seguono inevitabilmente la prostituzione), la zona della bonifica, i cervelli della bonifica (che non sono altro che cavoli), i ragni del parco di San Rossore. A S. piace parlare con le persone: ascolta, impara e racconta. Mi mostra le piazze, i gruppi di ragazzi di cui ci occuperemo, le loro storie. Non parla italiano forbito, come piace a molti toscani: è uno che ha una conoscenza pratica delle cose, sebbene profonda e lucida. Eppure mentre mi racconta il lavoro che ha svolto fin ora, io penso già a come scriverlo.</p>
<p>Non ho ancora chiaro se questo lavoro è un passo indietro o un ritorno alle origini. Forse entrambe le cose. Mi sembra di essere tornata nel mio vecchio quartiere. Solo più grande e un po&#8217; meglio vestita. Non più bisognosa di riscatto. Ci sono posti che sono uguali in tutto il mondo, posti in cui il Piemonte smette di esser Piemonte e la Toscana smette di essere Toscana. La periferia è sempre e ovunque periferia. Le storie sono le stesse, i finali anche. E mi chiedo come sarebbero finiti certi amici miei, come sarebbero andate le cose, se ci fossero stati educatori di strada ad intervenire un po&#8217;. Non posso fare a meno di sentirmi fuori posto, come se con la periferia avessi una storia in comune, un antico senso di appartenenza che mi faceva amare Marx, ma anche sognare di fuggire. Oggi è come se mi trovassi di fronte a un genitore che ho rinnegato tanti anni fa. Cosa gli direi? Cosa potrei fare ora che mi sono imborghesita?</p>
<p>Ce la farò a superare il mio piccato senso di superiorità?</p>
<p>(la canzone non c&#8217;entra niente, ma la ascoltavo tanto nel pieno in quei tempi là e il testo fa.)<br />
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<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/signorinacasoumano.wordpress.com/105/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/signorinacasoumano.wordpress.com/105/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/signorinacasoumano.wordpress.com/105/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/signorinacasoumano.wordpress.com/105/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/signorinacasoumano.wordpress.com/105/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/signorinacasoumano.wordpress.com/105/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/signorinacasoumano.wordpress.com/105/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/signorinacasoumano.wordpress.com/105/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/signorinacasoumano.wordpress.com/105/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/signorinacasoumano.wordpress.com/105/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/signorinacasoumano.wordpress.com/105/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/signorinacasoumano.wordpress.com/105/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/signorinacasoumano.wordpress.com/105/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/signorinacasoumano.wordpress.com/105/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=signorinacasoumano.wordpress.com&amp;blog=18996579&amp;post=105&amp;subd=signorinacasoumano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Sincerità&#8230;.</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 19:02:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nataliefinch</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Strano il Natale da quando non sono più in Piemonte. E&#8217; un Natale di viaggi avanti e indietro, 250 km in su e 250 km in giù. Di visite fatte di corsa, di saluti frettolosi sorrisi tirati e panettoni. Comincio ad accettare ora che quel che ho lasciato è perso. Che anche se le persone [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=signorinacasoumano.wordpress.com&amp;blog=18996579&amp;post=83&amp;subd=signorinacasoumano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Strano il Natale da quando non sono più in Piemonte.<br />
E&#8217; un Natale di viaggi avanti e indietro, 250 km in su e 250 km in giù. Di visite fatte di corsa, di saluti frettolosi sorrisi tirati e panettoni.<br />
Comincio ad accettare ora che quel che ho lasciato è perso.<br />
Che anche se le persone le vedi, è il tempo ad assere cambiato. E le priorità.<br />
E di traverso mi stupisco a pensare alla forma della consapevolezza su se stessi.<br />
Come &#8220;I figli della mezzanotte&#8221; in cui lui si innamora di lei solo guardandola attraverso un lenzuolo bucato, un pezzo alla volta.<br />
Si è consapevoli di se stessi, ci si vede dentro solo attraverso un buco, ci si mette a fuoco solo un pezzo alla volta, non si è mai totalmente completi davanti a se stessi.<br />
Così mi capita che a sprazzi mi colga di sorpresa la portata del gesto. Di arrivare fin qui.<span id="more-83"></span><br />
E me ne accorgo a Natale, quando non provo più la gioia di comprare regali, ma solo il fastidio per la fretta che verrà, per le notti in cui non dormirò nel mio letto, per le pretese di chi vuole che vada a fare un saluto e non pensa che mi richiede sforzo e che per salutarsi 10 minuti all&#8217;anno non ne vale la pena, che non ci saranno più quelle giornate là, quando avevamo pomeriggi interi. Non abbiamo più quel tempo là. Sono partita. Per non tornare mai più.<br />
E comunque 250 km in su sono lunghi come 250 km in giù, al limite.<br />
Ogni tanto trasalgo anche di fronte all&#8217;idea dell&#8217;importanza relativa.<br />
Vivo i miei giorni con un certo romanticismo, cerco di tenere tutte le persone importanti nei miei pensieri e di palesarlo con un gesto.<br />
Poi mi mi imbatto nell&#8217;idea dell&#8217;importanza relativa. Di come alla lunga i vuoti lasciati da alcuni si riempiano di altri. E tutte le volte il realismo mi stupisce un po&#8217;. E mi intristisce anche. Il fatto che la sopravvivenza della vita affettiva sia prioritario. Il fatto che &#8220;il per sempre&#8221; sia sempre un &#8220;per ora&#8221;. Raramente come Fellini e la sua Giulietta.<br />
Sull&#8217;idea dell&#8217;ambiguità invece, rimbalzo come un&#8217;ape. Ci picchio la testa e poi ci torno.<br />
E poi mi pento di averlo detto, che è da adulti prendersi la responsabilità di quel che si pensa. E che lasciarsi o tenersi è un fatto di punteggiatura, quando le relazioni finiscono. Che arrivare in terapia con la richiesta di essere se stessi e pensare che questo non comporti assumersi <em>anche</em> delle responsabilità, come dire quel che si pensa, che si desidera e prendere delle posizioni, è irrealistico. L&#8217;alternativa è stare soli. O non essere se stessi.<br />
O, detto più semplicemente: se vuoi essere contento, devi per forza far dispiacere a qualcuno. E&#8217; la vita. Lo capisce solo chi ti vuole bene. Chi non ti vuole bene non lo capisce ed è destinato a perderti. E&#8217; la vita. E la vita spesso è fatta di rotture.<br />
Son sincera, non lo dico con queste parole. Ma mi chiedo se è giusto pensare che debba essere una norma per tutti.  A dirla tutta non mi vengono in mente molte alternative, se si osserva la vita con un po&#8217; di sintesi.<br />
Così mi è capitato di dire: &#8220;Se si vuole essere capiti ci si deve spiegare. Se non ci si vuole spiegare si è destinati a non essere capiti. Non si può avere il massimo della comprensione con il minimo dello sforzo. Quindi bisogna decidere: o si rinuncia allo sforzo o si rinuncia alla comprensione, alternative non ce n&#8217;è&#8221;. Ho asserito anche che l&#8217;ironia <em>non è</em> un modo per prendersi delle responsabilità. E&#8217; un modo per dire le cose a metà. Per poter ferire l&#8217;altro non apertamente e poter rispondere &#8220;scherzavo&#8221; nel caso in cui l&#8217;altro te ne chiedesse conto. E&#8217; un modo per prendere le distanze e in certe occasioni l&#8217;ironia va benissimo: l&#8217;ironia è perfetta per sdrammatizzare, <em>non</em> per prendere posizione.<br />
Ogni tanto mi viene il dubbio che non sia giusto in assoluto, che sia giusto solo per me e che il coraggio non è roba tutti.<br />
Io la sincerità la considero una forma di rispetto verso gli altri. E anche di stima, se vogliamo. E anche la forma più estrema di libertà verso se stessi.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/signorinacasoumano.wordpress.com/83/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/signorinacasoumano.wordpress.com/83/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/signorinacasoumano.wordpress.com/83/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/signorinacasoumano.wordpress.com/83/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/signorinacasoumano.wordpress.com/83/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/signorinacasoumano.wordpress.com/83/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/signorinacasoumano.wordpress.com/83/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/signorinacasoumano.wordpress.com/83/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/signorinacasoumano.wordpress.com/83/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/signorinacasoumano.wordpress.com/83/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/signorinacasoumano.wordpress.com/83/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/signorinacasoumano.wordpress.com/83/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/signorinacasoumano.wordpress.com/83/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/signorinacasoumano.wordpress.com/83/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=signorinacasoumano.wordpress.com&amp;blog=18996579&amp;post=83&amp;subd=signorinacasoumano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>City &#8211; Baricco</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 17:12:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nataliefinch</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div align="justify"><em><span style="font-family:Verdana;font-size:x-small;">&#8220;- &#8230;quando sei giovane il dolore ti colpisce ed è come se ti sparassero&#8230; è la fine, ti sembra che sia la fine&#8230;il dolore è come uno sparo, ti fa saltare in aria è come un&#8217;esplosione&#8230; ti sembra senza rimedio, una cosa irrimediabile, definitiva&#8230; il punto è che </span></em><span style="font-family:Verdana;font-size:x-small;">non te l&#8217;aspetti</span><em><span style="font-family:Verdana;font-size:x-small;">, questo è il nocciolo della faccenda, che quando sei giovane il dolore non te lo aspetti, è lui ti sorprende, ed è lo stupore che ti frega, </span></em><span style="font-family:Verdana;font-size:x-small;">lo stupore</span><em><span style="font-family:Verdana;font-size:x-small;">. Lo stupore, capisci?</span><br />
<span style="font-family:Verdana;font-size:x-small;">- Sì&#8230;</span><br />
<span style="font-family:Verdana;font-size:x-small;">- Da vecchio&#8230; cioè quando invecchi&#8230;non esiste più quella cosa dello stupore, non riesce più a prenderti di sorpresa&#8230; lo </span></em><span style="font-family:Verdana;font-size:x-small;">senti</span><em><span style="font-family:Verdana;font-size:x-small;">, questo sì, ma è solo stanchezza che si aggiunge a stanchezza, non esplode più niente, capisci? è solo come se ti aggiungessero qualche chilo sulle spalle&#8230;è come camminare ed avere le scarpe sempre più fradice, di fango, pesanti. A un certo punto ti fermi, e lì finisce. Ma non salti più in aria, come da giovane, non è più quella cosa là.&#8221;</span></em></div>
<p><span style="font-family:Verdana;font-size:x-small;">(Alessandro Baricco, <em>City</em>)</span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/signorinacasoumano.wordpress.com/72/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/signorinacasoumano.wordpress.com/72/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/signorinacasoumano.wordpress.com/72/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/signorinacasoumano.wordpress.com/72/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/signorinacasoumano.wordpress.com/72/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/signorinacasoumano.wordpress.com/72/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/signorinacasoumano.wordpress.com/72/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/signorinacasoumano.wordpress.com/72/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/signorinacasoumano.wordpress.com/72/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/signorinacasoumano.wordpress.com/72/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/signorinacasoumano.wordpress.com/72/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/signorinacasoumano.wordpress.com/72/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/signorinacasoumano.wordpress.com/72/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/signorinacasoumano.wordpress.com/72/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=signorinacasoumano.wordpress.com&amp;blog=18996579&amp;post=72&amp;subd=signorinacasoumano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>fahrenheit 451</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 11:01:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nataliefinch</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>La sera in cui il governo tecnico ha annunciato la manovra ho seguito tutta la conferenza stampa dall&#8217;inizio alla fine. Ho trovato scandaloso che ci fosse solo la 7 a trasmetterla, mentre altrove si potevano seguire fiction, tristi talk show e programmi di scadente intrattenimento. Panem et circenses. Fahrenheit 451 sta diventando sempre più realistico. Di primo acchito non mi ero resa conto della cattiveria della manovra ed in effetti noto che le proteste sono molto meno accese da quando Berlusconi non è più al governo. La mia idea è che eravamo talmente saturi di ricevere oltre al danno anche la beffa, che tutto sommato ricevere solo il danno è già un progresso. Non voglio più il governo politico, voglio il governo tecnico per sempre. Perchè magari non garantisce equità, ma almeno garantisce trasparenza. La dignità personale è una cosa importante. Il governo tecnico se non altro, tributa alle persone il diritto di provare a comprendere e l&#8217;intelligenza per farlo. Per questo a mio parere, dopo il governo tecnico gli astensionisti alle elezioni saranno molti di più. O si alzeranno le preferenze per il Movimento 5 Stelle. Ma sfido chiunque, dopo quello che stiamo vivendo, ad avere il coraggio di votare con convinzione uno qualsiasi dei pagliacci in Parlamento.<span id="more-58"></span></p>
<p>I nuovi ministri hanno spiegato tutto, con la chiarezza tipica di molti docenti universitari. Si intende che la Fornero e Monti sono abituati a spiegare. Forse non ho le competenze per capire tutto, perchè non ho studiato economia, ma almeno seguo il discorso. E&#8217; stato illustrato tutto, persino ciò che è ampiamente impopolare. Il governo politico (e in questo includo insieme al centro-destra il Pd, Idv, Sel e compagnia bella) non lo avrebbe fatto. Ci saremmo ritrovati a cose fatte e sarebbe toccato al giornalismo spiegare quello che sarebbe stato nascosto o accennato confusamente, con il rischio di essere informati da chi ha già  preso una posizione in merito. Quindi dopo aver ascoltato Monti e la Fornero, se il Fatto Quotidiano mi spiega la manovra posso ragionevolmente affermare: sì, la riforma delle pensioni è durissima e iniqua, ma era voluta dall&#8217;Unione Europea e se non ci fosse stata, probabilmente la nostra credibilità sarebbe rimasta ai livelli berlusconiani, con tutto ciò che questo comporta. E&#8217; stato un passaggio obbligato. Sì, in Europa i governi sono di destra, sì l&#8217;asse Sarkozy-Merkel sta punendo la popolazione per gli errori dei governi: il nostro  rating è bb per colpa di Ruby e delle puttane di Berlusconi, ma la crisi la paghiamo noi e all&#8217;Unione Europea sta bene così, perchè è la destra liberista e le cose le gestisce così. Stare in Europa in questo momento è duro e difficile, ma è il male minore. Sono d&#8217;accordo sul fatto che Berlusconi fosse il presidente del consiglio eletto (anche di questo possiamo discutere, ma verrebbe lunga entrare nel merito della compravendita dei voti), ciò non ostante sono contenta che il mondo abbia fatto pressioni perchè fosse sostituito. Credo anche che il governo Monti abbia fatto il possibile per rispondere alle richieste dell&#8217;Europa, ma che il suo governo non sia finito e non sappiamo cosa farà in futuro. Sono contenta che per la prima volta dopo molti anni il problema al vertice europeo non sia l&#8217;Italia, ma l&#8217;Inghilterra.</p>
<p>Continuo a pensare che l&#8217;Europa sia un valore e continuo a pensare che vorrei un governo europeo piuttosto che un governo italiano. Vorrei un&#8217;Europa di sinistra, con l&#8217;attenzione ai diritti umani. Vorrei il mio clima, il mio cibo e le riforme sociali olandesi. Vorrei l&#8217;istruzione inglese e la sanità francese, vorrei il regime fiscale svedese e i controlli alimentari del mio paese. Vorrei la valorizzazione della cultura che ho visto a Cambridge, vorrei che Pompei fosse considerata un bene prezioso dal mio paese, prima che dagli investitori stranieri. Vorrei entrare in un museo archeologico e non dover leggere che i reperti esposti nelle teche sono stati raccolti in mare da stranieri che tenevano al nostro patrimonio culturale più di quanto ci tenessimo noi. Vorrei la trasparenza tedesca e l&#8217;integrità scandinava. Vorrei che la denuncia delle ingiustizie nel mio paese non fosse equiparata alla delazione. Denunciare un reato non è fare la spia, è rendere un servizio alla collettività e se ci diamo delle regole, può non diventare per forza un modo per creare problemi al proprio vicino indigesto. Vorrei che si provasse a credere nella contaminazione delle idee e nella cooperazione nazionale e internazionale. Insomma, vorrei credere che si possa costruire un mondo migliore, con la consapevolezza che i ricchi continueranno a fare i propri interessi, senza che sia loro permesso ridurre noi persone normali in miseria. Della serie, siate ricchi quanto volete, ma datevi un&#8217;etica, per favore.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/signorinacasoumano.wordpress.com/58/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/signorinacasoumano.wordpress.com/58/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/signorinacasoumano.wordpress.com/58/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/signorinacasoumano.wordpress.com/58/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/signorinacasoumano.wordpress.com/58/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/signorinacasoumano.wordpress.com/58/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/signorinacasoumano.wordpress.com/58/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/signorinacasoumano.wordpress.com/58/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/signorinacasoumano.wordpress.com/58/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/signorinacasoumano.wordpress.com/58/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/signorinacasoumano.wordpress.com/58/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/signorinacasoumano.wordpress.com/58/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/signorinacasoumano.wordpress.com/58/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/signorinacasoumano.wordpress.com/58/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=signorinacasoumano.wordpress.com&amp;blog=18996579&amp;post=58&amp;subd=signorinacasoumano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Seven Seconds</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 20:25:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nataliefinch</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mia mamma per certe cose era avanti. Faccio l&#8217;indispensabile premessa che da piccola per me erano cicciobello tutte le bambole di plastica che non potevo portarmi a dormire perchè le loro acuminate manine dure mi si piantavano nelle scapole durante la notte. Le altre avevano un nome proprio. Ne avevo una con i capelli biondi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=signorinacasoumano.wordpress.com&amp;blog=18996579&amp;post=53&amp;subd=signorinacasoumano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mia mamma per certe cose era avanti.<br />
Faccio l&#8217;indispensabile premessa che da piccola per me erano cicciobello tutte le bambole di plastica che non potevo portarmi a dormire perchè le loro acuminate manine dure mi si piantavano nelle scapole durante la notte. Le altre avevano un nome proprio. Ne avevo una con i capelli biondi e una con i capelli rossi. Le avevo chiamate Beauty e Reika. Strano, eh?<br />
Fatto sta che di cicciobello ne avevo di bianchi e di negretti e a me parevano grosso modo uguali. Giocavo indifferentemente con entrambi: pappa pipì cacca nanna culla. Cose così. E mi pareva tutto uguale, perchè quando scendevo in cortile a giocare c&#8217;erano anche i bambini neri. Come i cicciobello. Uguali. E così non è che ci facessi caso. O meglio, non era dettaglio a cui dessi peso il fatto che i neri stavano tutti nello stesso palazzo e i bianchi negli altri palazzi. Una cosa su cui mi ero soffermata a riflettere, in effetti, era il colore dei palazzi. Il loro era marrone scuro (rivestimento in klinker degli 70-80. Urendo) e il mio arancionino come gli altri, ma pensavo avessero voluto fare pendant. Giuro. Non me lo sto inventando. Perchè quando giochi a Barbie non è che ti poni sto problema. Del bianco e del nero. Davvero avevamo lo scemo del quartiere che si chiamava Silvano e gli gridavamo &#8220;handicappato&#8221; da dietro il muretto. Lui era biondissimo, con gli occhi azzurri, alto e dinoccolato, tanto per dire. E mongolo davvero. Oggi fa la guardia giurata. Non so se mi spiego.<span id="more-53"></span><br />
Ieri a colloquio avevo una ragazzina di un paesino piccolo dell&#8217;Albania che è in Italia da 7 anni e nella mia città da pochi giorni. Parla solo con persone albanesi e non si sposerebbe mai con uno straniero (cioè un italiano), perchè per lei è brutto che noi ci fidanziamo senza chiedere niente ai genitori. E lo facciamo già dalle medie. Però suo padre decide della sua vita, in tutto e per tutto. Lei vuole studiare e lui non la lascia fare. Non la lascia uscire. Non le permette di lavorare in posti in cui ci siano colleghi maschi. E&#8217; minorenne in obbligo formativo. Eppure sta a casa con lui, lava, fa da mangiare, stira. Un giorno un ragazzo la chiederà in sposa a suo padre, dal momento in cui sarà fidanzata sarà il suo futuro marito a decidere per lei, anche se sarà ancora nella casa paterna. Lei vorrebbe studiare. L&#8217;hanno già chiesta in sposa, ma lei non vuole perchè per lo meno adesso sa cosa suo padre vuole e cosa no. Con il fidanzato chissà dove andrebbe a finire&#8230; E&#8217; accudente con tutti e molto buona. E io le chiedo: &#8220;Ti occupi di questo e di quello e di quell&#8217;altro. E ti te quando ti occupi?&#8221; Arrossisce e le vengono gli occhi lucidi. Cambio direzione del colloquio. Vorrei che si trovasse bene in Italia e vorrei che si trovasse bene in famiglia.<br />
Non c&#8217;è soluzione.<br />
Ho visto dalla porta a vetri le sue spalle allontanarsi da sole e rimpicciolire piano. Non sapevo cosa dirle. Avevo solo il cuore stretto.<br />
Tornando a casa, proprio a pochi passi dalla porta di casa mia, un ragazzo marocchino ancora un po&#8217; e mi si butta sotto la macchina con la bicicletta. Mi stava spogliando con gli occhi. Io avrei voluto investirlo. Ho abbassato lo sguardo invece.<br />
Quando ero più piccola era diverso. Adesso che sono grande non permetto a nessuno di mancarmi di rispetto. Solo di fronte agli extracomunitari abbasso lo sguardo, perchè ho paura. Non è bello dirlo, ma penso che gente che ti guarda in maniera così sfrontata non ha limiti e ho paura.<br />
Poi penso che agli occhi di un uomo che viene da un paese in cui le donne girano velate e ci si sposa passando attraverso i genitori, io sono una cagna infedele a viso scoperto. Una poco di buono. Sono la stessa persona che altri amano. Eppure. Stessi oggetti hanno significati diversi per persone diverse, c&#8217;è poco da stare lì.<br />
Non è colpa mia e non è colpa sua. La realtà è una cosa che si costruisce. In parte collettivamente e in parte no. Ma fatto sta che alle volte il problema non è quanto siamo stronzi noi o quanto siano stronzi loro, il problema è quanto è rigido il pensiero, la rigidità con cui penso che un ragazzo marocchino mi manchi di rispetto e la rigidità con cui lui pensa che io sia disponibile vogliosa solo perchè non porto il velo..<br />
Oggi ho fatto lo sforzo di capire perchè tu ti senti in diritto di guardarmi così.<br />
Vorrei che tu domani facessi lo sforzo di non guardarmi così.<br />
E&#8217; un fatto di flessibilità.</p>
<p>Ma è proprio vero che &#8220;quando un bambino nasce in questo mondo non ha il concetto del colore della pelle in cui vive&#8221;.<br />
Non sono una che idealizza i bambini (leggi &#8220;Il signore delle Mosche&#8221;), ma penso che per certe cose i bambini siano come l&#8217;umanità dovrebbe essere.<br />
<span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='640' height='390' src='http://www.youtube.com/embed/wqCpjFMvz-k?version=3&amp;rel=1&amp;fs=1&amp;showsearch=0&amp;showinfo=1&amp;iv_load_policy=1&amp;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/signorinacasoumano.wordpress.com/53/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/signorinacasoumano.wordpress.com/53/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/signorinacasoumano.wordpress.com/53/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/signorinacasoumano.wordpress.com/53/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/signorinacasoumano.wordpress.com/53/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/signorinacasoumano.wordpress.com/53/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/signorinacasoumano.wordpress.com/53/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/signorinacasoumano.wordpress.com/53/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/signorinacasoumano.wordpress.com/53/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/signorinacasoumano.wordpress.com/53/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/signorinacasoumano.wordpress.com/53/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/signorinacasoumano.wordpress.com/53/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/signorinacasoumano.wordpress.com/53/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/signorinacasoumano.wordpress.com/53/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=signorinacasoumano.wordpress.com&amp;blog=18996579&amp;post=53&amp;subd=signorinacasoumano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il più grande prodotto dell&#8217;anno dopo il big bang</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 09:19:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nataliefinch</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Io devo sapere quando è successo e chi è stato. E perchè non mi hanno chiamato. Ad eleggere il prodotto dell&#8217;anno. Io vorrei sapere chi ha indetto le elezioni, quando ci sono state, con quale sistema si è votato e perchè io non sono stata convocata per andare a votare. Perchè ho perso il mio [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=signorinacasoumano.wordpress.com&amp;blog=18996579&amp;post=50&amp;subd=signorinacasoumano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;" align="justify">
<p>Io devo sapere quando è successo e chi è stato. E perchè non mi hanno chiamato. Ad eleggere il prodotto dell&#8217;anno. Io vorrei sapere chi ha indetto le elezioni, quando ci sono state, con quale sistema si è votato e perchè io non sono stata convocata per andare a votare. Perchè ho perso il mio diritto al suffragio del prodotto dell&#8217;anno. Certo avrei votato qualcosa tipo la preparazione H per le emorroidi o i test di gravidanza (in quante occasioni i test mi hanno reso servizio calmando le mie ansie, la paura di essere gravida, io primipara tardo-adolescente), ma non è questo il punto. Vorrei inoltre sapere perchè tutti i prodotti sono stati eletti prodotti dell&#8217;anno. Cioè vorrei sapere perchè la malaugurata volta che non faccio zapping tra un intervallo pubblicitario e l&#8217;altro, ad ogni spot la voce fuori campo menziona &#8220;eletto prodotto dell&#8217;anno&#8221;. Tutti. Dalle pastiglie con brillantante per lavastoviglie alle creme idratanti. Eccheccazzo.</p>
<p>Vorrei conoscere l&#8217;unità di misura della liscezza del capello. O l&#8217;unità di misura della luminosità del capello. Perchè tipo, per la lunghezza del metro, c&#8217;è una specie di lingotto di un metallo ben preciso mantenuto a precise condizioni di pressione, temperatura, umidità. E&#8217; lungo appunto un metro, sta in un museo e tutti quelli che vogliono fare un metro devono usare quello come termine di paragone. Ecco. Io vorrei sapere quale capello hanno preso per unità di misura della liscezza e della luminosità. Poi chissà di chi è quel capello. Che schifo. Questo me lo chiedo perchè quando mi dici che il balsamo mi rende i capelli il 25% più lisci o più luminosi non è come quando io dico &#8220;quella cosa è 3000 volte troppo più bella di quell&#8217;altra&#8230;&#8221; che è un modo di dire, un modo per enfatizzare. 25% mi fa supporre che sia una cosa seria,  mi fa supporre che prima di sparare una cifra hai misurato. Voglio sapere come. Tutto qui.</p>
<p>Poi se vogliamo ancora parlare di politica a me sta bene. Ma prima smettiamo di prenderci in giro. Il sistema che ci tratta da idioti e noi che continuiamo a comprare i prodotti dell&#8217;anno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/signorinacasoumano.wordpress.com/50/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/signorinacasoumano.wordpress.com/50/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/signorinacasoumano.wordpress.com/50/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/signorinacasoumano.wordpress.com/50/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/signorinacasoumano.wordpress.com/50/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/signorinacasoumano.wordpress.com/50/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/signorinacasoumano.wordpress.com/50/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/signorinacasoumano.wordpress.com/50/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/signorinacasoumano.wordpress.com/50/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/signorinacasoumano.wordpress.com/50/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/signorinacasoumano.wordpress.com/50/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/signorinacasoumano.wordpress.com/50/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/signorinacasoumano.wordpress.com/50/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/signorinacasoumano.wordpress.com/50/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=signorinacasoumano.wordpress.com&amp;blog=18996579&amp;post=50&amp;subd=signorinacasoumano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Presa di posizione.</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 09:02:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nataliefinch</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Ok. Per usare la metafora della naturale regolarità, la piattaforma nuova mi inibisce. Sono abitudinaria, refrattaria al progresso. Ma poi le cose cambiano e allora va bene così. Avevo un blog vero e questo qui su wordpress, in cui cercavo di scrivere meglio per mettere in ordine il mio materiale. Quindi per rispondere a chi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=signorinacasoumano.wordpress.com&amp;blog=18996579&amp;post=46&amp;subd=signorinacasoumano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ok.</p>
<p>Per usare la metafora della naturale regolarità, la piattaforma nuova mi inibisce. Sono abitudinaria, refrattaria al progresso. Ma poi le cose cambiano e allora va bene così. Avevo un blog vero e questo qui su wordpress, in cui cercavo di scrivere meglio per mettere in ordine il mio materiale. Quindi per rispondere a chi mi chiedeva se avrei scritto ancora, la risposta è &#8220;solo in parte&#8221;. Pubblicherò vecchi post, di quelli che sono carini anche quando avulsi dal percorso mio di vita in cui li ho pensati, mentre il percorso vero (di elaborazione del lutto e della solitudine) è salvato in httrack e me lo tengo. Se continuerò quello che ho iniziato qui non lo so. Magari a casa, su word, anche se è improbabile. Di libri ne ho iniziati un sacco e non ho mai concluso nemmeno un racconto, perchè sono una persona precisa e ritengo che per scrivere un libro si debba studiare. Decisamente il mio lavoro non è questo. A me il mio lavoro piace, quindi il tempo che perderei nel tentare di scrivere un romanzo è tempo che non voglio sottrarre a studiare. Io studio sempre. Ultimamente non leggo nemmeno più romanzi, mi dedico a diventare un pozzo di scienza psicologica, psichiatrica, psicoterapeutica. Non ci sto riuscendo molto, cioè, mi sembra di non saperne mai abbastanza e devo dire che non tutto è sempre semplice da capire, ho sempre la sensazione che mi sfugga qualcosa o di non ricordare abbastanza.</p>
<p>Non cancellerò i post precendenti, perchè mi dispiacerebbe per i commenti. Un paio appartengono anche ai miei amici in carne e ossa.</p>
<p>Detto questo, ora cerco di abituarmi alla nuova piattaforma. E&#8217; che splinder faceva schifo e allora mi sentivo libera di scrivere da schifo. Su wordpress sembra che ci puoi scrivere solo se hai qualcosa di intelligente da dire. O magari è un&#8217;impressione.</p>
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